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11 aprile |
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Cremona e Soncino - Culturale
CREMONA
Offre splendidi
itinerari, in particolare: la Piazza
del Comune, considerata una delle più belle piazze italiane in
stile medioevale, il
Comune con il Torrazzo, simbolo della città alto ben
487 scalini dalla
quale è possibile ammirare un bellissimo paesaggio; il
Duomo è
considerata una splendida opera d’architettura romanica, particolarmente
interessanti gli interni ricchi di artistiche decorazioni: all'inizio
del XII secolo; il
Battistero, caratteristica costruzione romanica a
pianta ortogonale.
SONCINO - La Rocca Sforzesca
Costruita per volere della famiglia Sforza, signori di Milano, a partire
dall'anno 1473 ad opera dell'architetto Bartolomeo Gadio, con funzione
esclusivamente militare. La Rocca è racchiusa fra quattro torri: torre
del capitano, dove si può visitare quelle che erano la cucina e la
camera da letto del. Capitano delle guardie, la torre cilindrica
ricavata dal vecchio torrione della precedente cinta muraria, dove si
troverebbe la mitica stanza del tesoro ed infine le due torri gemelle.
Dal cortile si può scendere alle stanze sotterranee.
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| 18 aprile |
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08.00 Partenza
09.30 visita guidata
12.00 pranzo libero
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Oasi "la fagiana" - Naturalistica
Oasi LIPU nel Parco del Ticino - Pontevecchio di Magenta (MI), Via Isonzo 1 - Tel.
338.3148603 - Fax: 0362.508199
Tra i boschi di Cerro, Farnia
e Carpino nero dimora una ricchissima fauna:
caprioli, volpi, tassi, scoiattoli, ghiri, faine e
lepri sono i più comuni frequentatori della Riserva
e lasciano moltissime tracce del loro passaggio nei
pressi del Centro. Tra le fronde degli alberi
intorno al Centro di giorno un occhio allenato può
scorgere la sagoma dell'Allocco
intento a dormire mentre le civette usano come
rifugio sicuro le cavità tra le travi del tetto
dell'osservatorio. Nel cielo sopra la Riserva
volteggiano la Poiana, il
Nibbio bruno e il Falco pecchiaiolo
mentre, in primavera, la Garzetta e
l'Airone cenerino si spostano incessantemente tra il
bosco e il fiume per portare il cibo ai loro piccoli nel nido |
| 25 aprile |
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06.30 Partenza
000 m. Nervi: passeggiata Anita Garibaldi
150 m. S. Ilario
000 m. Bogliasco
269 m. Cap.lla di S. Bernardo - Pieve Ligure
000 m. Sori
265 m. S. Apollinare - colazione
073 m. Polanesi
000 m. Recco
125 m. scalinata S. Francesco
000 m. Camogli
Dislivello: 900 mt
Percorso: 5h facile |
Nervi - Camogli -
Trekking al mare
L’escursione ha inizio dal porticciolo di
Nervi, si segue la passeggiata a mare Anita Garibaldi che si
snoda tra pitosfori, tamerici ed agavi con bella vista sulle
rocce che precipitano a mare, si sale ai 150 m. del paesino di
S. Ilario per poi scendere in mezzo agli uliveti al pittoresco
tratto lungomare del Borgo di Bogliasco; il sentiero poi risale
tra giardini fioriti, muretti rivestiti di edera, agavi e palme
fino ai 269 m. della Cappella di S. Bernardo; percorso un tratto
in piano si divalla tra cespugli, rocce e querce. Da qui il
panorama è grandioso Monte di Portofino, a ponente su Genova, il
Savonese e le Alpi Marittime. Dopo aver attraversato il paese di
Pieve Ligure Alta, famosa per la festa della mimosa si scende al
piccolo lungomare di Sori. Per scalinata e successivo viottolo
si sale ancora una volta tra alberi e tratti erbosi fino alla
Chiesetta di S. Apollinare 265 m., luogo di sosta per la
colazione al sacco. Si riprende il cammino e per ripida discesa
con bellissimo panorama e ai lati fasce coltivate a salvia, fave
e rosmarino si raggiunge Polanesi e proseguendo tra aranci e
limoni si perviene a Recco con le sue scogliere e spiaggette.
Nuovamente si risale per la scalinata denominata “salita S.
Francesco” m. 125 dalla cui cresta, attraversata la via Aurelia
si scende su Camogli.
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| 02 maggio |
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Grotta dell'Ursus Speleus -
Naturalistica
Gole della Breggia
Vuoi diventare geologo? Niente di
più facile: basta esplorare le Gole della Breggia e inoltrarsi nella
caverna dell’Ursus Speleus, niente paura…si tratta solo dei resti di un
grande orso preistorico. Vedremo il
passato della terra negli ultimi 200 milioni di anni: il fondale marino
che scivola, il fango che pietrifica e l’acqua che scava, la roccia che
si piega……
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| 16 maggio |
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Percorso
m. 320 Zogno
m. 354 San Pellegrino
m. 401 San Giov.
Bianco
m. 420 Camerata Cornello
m. 486 Lenna
m. 536 Piazza Brembana
- 21 Km andata
- 216 m dislivello |
Zogno - P.zza Brembana -
biciclettata
La Pista ciclabile, realizzata sulla massicciata della vecchia ferrovia
della valle, attraversa da sud verso nord i territori dei Comuni di
Zogno, San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Camerata Cornello,
Lenna e Piazza Brembana dove termina il proprio percorso, nei pressi
della piazza ove è ubicata l'ex stazione ferroviaria. La larghezza minima della pista ciclabile, comprese le strisce
di margine, è di circa 3,00 m; ridotta fino a circa 1,00 m, per
l'accesso al ponte nei pressi dell'agriturismo "Ferdi" e presso il
"Ponte delle capre" a Lenna. Lungo la Pista Ciclabile vi sono delle
gallerie interamente illuminate, le pendenze sono al massimo del 5%
perché dettate dalle esigenze ferroviarie, e quindi facili per i
ciclisti.
Riparazione e vendita biciclette:
SORISOLE: Bombardieri Stefano, Via
Marconi, 48 - tel +39 035.574732
VILLA D’ALMÈ:
Maffioletti Cicli, Via
Sigismondi, 65 - tel +39 035.541693
ZOGNO:
Salvi Bike Store, Via Mazzini,
24 - tel +39 0345.91805
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23 maggio |
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Programma
08.09 - treno
per Como
08.37 - arrivo a Como
09.00 - funicolare per Brunate
09.30 - escursione
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Monte Piatto e Pietra Pendula
- Massi avelli
17.09 - battello Torno - Como
17.38 - arrivo a Como
18.23 - treno per Seregno
18.51 - arrivo a Seregno |
Massi avelli - Pietra pendula -
Naturalistica
Sopra Torno è situata la frazione Montepiatto nella quale si trova una
chiesa dedicata a
Santa Elisabetta con annesso convento che risale al XVI secolo, oggi
non è più abitato, anche se ristrutturato dopo un incendio nel 1975. A
poche decine di metri si può raggiungere un grande masso erratico
denominato Pietra Pendula in quanto appare come in bilico
precario su di un altro sasso di dimensioni decisamente inferiori.
Curiosamente questa pietra ha una gemella sul massiccio del
Fichtelgebirge in
Germania.
Entrambi i siti sono ubicati lungo un percorso pedestre di notevole
suggestione, anche ma non solo per i panorami che si aprono sulla zona
del
Lario. In zona si possono visitare anche numerosi
massi avelli, testimonianze archeologiche medievali.
Un Masso avello è una
tomba ad
inumazione scavata in un
masso erratico di
granito,
sarizzo,
gneiss o
serpentino. Questi reperti sono tipici del
territorio
comasco, in nessun altro luogo esistono
testimonianze paragonabili. Attualmente sono 32 i massi avelli classificati,
mentre rimane il dubbio per altri 7. Risultano concentrati per la maggior parte nel
triangolo lariano ed in
Brianza, occasionalmente sono stati rinvenuti anche
in
Val d'Intelvi,
Val Menaggio,
Val Bregaglia,
Val Codera,
Canton Ticino e nelle vicinanze di
Como.
 Il
Fichtelgebirge è un massiccio montuoso bavarese,
che si trova al confine con la
Repubblica ceca. La cima più elevata è il
Schneeberg (1051 m). Il fiume principale nascente da
questo massiccio è l'Eger,
che col nome di Ohře scorre poi in
Boemia per confluire da sinistra nell'Elba.
Curiosa pietra situata sul massiccio, denominata
Teufelstisch ovvero Tavolo del diavolo.
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29 maggio |
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Costa Amalfitana -
CulturalTuristica
Programma in sede |
| 06 giugno |
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39a Corsa in Montagna -
Erba-Cap.Mara-Alpe Bova
Tutto è pronto per l'edizione 2010 della classica Corsa in Montagna
organizzata da ben 39 anni dal nostro gruppo. E' da sempre ritenuta un
nostro "fiore all'occhiello" per l'eccellenza organizzativa e anche
quest'anno non vogliamo essere di meno; ed è per questo che
GIOVEDI 27 MAGGIO
in sede ore 21.00
si terrà l'assemblea preparatoria
Sono attesi tutti coloro che vorranno rendersi disponibili a svolgere
piccoli impegni che ci permetteranno di risolvere situazioni
problematiche osservate nella precedente edizione.
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| 13 giugno |
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Accesso:
- 1094 m Carona
- 1952 m lago Fregabolgia
- 2015 m rif. Calvi
Salita 2.30' / 3
Percorso facile |
Rifugio Calvi -
Escursione
Situato in Alta Valle Brembana,
ai confini con la Valle Seriana, e' uno dei piu' bei anfiteatri delle
Prealpi Orobie. Circondato dalle Vette del Pizzo del Diavolo e
Diavolino, Grabiasca, Madonnino, Ca' Bianca e Poris, ne fanno una conca
panoramica di rara bellezza. Il Fragabolgia, il Lago Rotondo, il
Laghetto dei Curiosi sono i piu' importanti laghi artificiali e naturali
della zona, frequentati da molti pescatori nel periodo estivo. Da Carona il tragitto
prevedere 2.30' di cammino.
- Custodi: F.lli. Claudio e Valentino Bagini Tel. 0345.77047 -
0345.77224
Altre notizie:
http://www.diska.it/rifcalvi.asp |
| 27 giugno |
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2000 m Pont
2732 m rif Vitt.Emanuele
Salita 2.30'
Partenza ore 6.30 |
Rifugio Vittorio Emanuele
- Rif. Chabod
Raggiungibile in due ore di marcia da Pont di Valsavarenche, il Rifugio
Vittorio Emanuele II è base di partenza per l´ascensione al Gran
Paradiso, al Ciarforon e ad altre vette del massiccio; immerso nella
quiete del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Possibilità di raggiungere
in due ore il Rifugio F. Chabod; posto tappa dell´Alta Via n°4 è situato
in posizione panoramica.
Intitolarlo a Vittorio Emanuele II, primo presidente onorario del Club.
Poiché questo rifugio si trovava in un'importante area della Riserva
delle Regie Cacce, il re Umberto I fece sì che esso venisse affidato
alla sorveglianza della Direzione delle Regie Cacce. La Gestione oggi è
affidata alla Società 4061 dei Fratelli Blanc.
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| 09 luglio |
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Con mezzi propri 18,30
ritrovo a Scuole Don Milani
19,30 cena
21,00 percorso guidato
23,30 circa conclusione
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Serata
NaturalGastronomica
Parco del Curone - Montevecchia
La serata inizia con la parte gastronomica con una piccola cena in
locale rustico a base di formaggi e affettato (sottolineo rustica ), per
poi continuare con l'aspetto naturalistico tenuto dalle guardie
ecologiche volontarie del Parco del Curone.
Si invita a portare torce elettriche e abbigliamento adeguato
all'escursione notturna nei boschi.
Il numero dei partecipanti è limitato (dalle guardie del parco ) a 20
persone.
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| 11 luglio |
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06,30
ritrovo piazzale Scuole Don Milani
1850 m. Thumel (val Rhemes)
2287 m. rif. Benevolo
437 m. dislivello
1,30 h di cammino
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Rif.
Benevolo (Ao) val di Rhemes
Il rifugio del CAI Torino dedicato a Gian Federico Benevolo prematuramente scomparso al Colle
di Bionassay nel 1927, è situato ai piedi del massiccio della Granta
Parey ed è base di partenza per numerose e svariate escursioni
alpinistiche ed escursionistiche.
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| 17-18 luglio |
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17 luglio
06,00
partenza piazzale Sc. Don Milani
1494 m. Hotel Braies
2327 m. rif. Biella
823 m. dislivello
3,30 h di cammino
18 luglio
2327 m. rif. Biella
2000 m. Prato Piazza
rientro per Seregno
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Braies - Rif.
Biella - Prato Piazza (Dolomiti)
Il rifugio si trova
alla base della croda del becco o seekofel . Prima tappa dell’ alta via
numero 1 e crocevia di numerosi itinerari nel parco naturale d’Ampezzo e
dei confinanti parchi di Sennes, Fannes e Braies.
E' situato all'Alpe di
Fosses ai piedi della Croda del Becco,
è nato nel 1907 con il nome Eggerer Hutte , dopo la prima
guerra mondiale con la suddivisione dei territori è diventato proprietà
del demanio militare. Intorno agli anni 20’ la sezione del CAI di Biella
lo prende in gestione fino a dopo la seconda guerra mondiale. Da qui
passa alla sezione del CAI di Treviso. Dal 1992 è gestito dalla guida
alpina Salton Guido e dalla sua famiglia (qui cenni di storia del
rifugio)
Panorama:
Stupenda panoramica da Porta Sora al Forn sul Pelmo, Gruppo del
Bosconero, Croda Rossa, Tofane, Fanes, Gruppo delle Odle |
| 12 settembre |
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h
06.30 partenza 2237m Julierpass
2390m lago Grevasalvas
2688m forcella Grevasalvas
2284m plaun grand
1941m Grevasalvas
1799m Plaun de Laj
dislivelli:
m 451 in salita
m 889 in discesa h 17.00 rientro |
Attraversata Julierpass - Grevasalvas
Si
parte dall'Ospizio di Passo di Guglia (Julierpass) 2237m, attraversata
la strada si imbocca il sentiero che in direzione sud porta da prima la
lago Grevasalvas 2390m per poi inerpicarsi nella valle. Giunti alla Forcella Grevasalvas
lo spettacolo è impagabile! Proprio sotto i laghi Segel e di Silvaplana,
da sx lo sguardo domina sul gruppo del Bernina (4049m) e via via, fino al Cengalo (3369m)
vette che dividono l'Engadina dalla val Malenco.
Ora ci aspetta la
lunga discesa che passando per Grevasalvas (è questa una caratteristica località
dell'Engadina dove sono state girate immagini del telfilm "Haidi")
porta fino al Plaun de Laj punto di arrivo della nostra gita.
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| 18 settembre |
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Con mezzi propri 18,30
ritrovo a Scuole Don Milani
19,30 cena
21,00 percorso guidato
23,30 circa conclusione
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2a Serata
NaturalGastronomica
Parco del Curone - Montevecchia
La serata inizia con la parte gastronomica con una piccola cena in
locale rustico a base di formaggi e affettato (sottolineo rustica ) e
polenta, per
poi continuare con l'aspetto naturalistico tenuto dalle guardie
ecologiche volontarie del Parco del Curone.
Si invita a portare torce elettriche e abbigliamento adeguato
all'escursione notturna nei boschi.
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| 26 settembre |
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h
06.30 partenza 1606m lago di Luzzone
2172m rif. Motterascio
h
17.00 rientro |
Rifugio Motterascio
Al
margine di una stupenda riserva naturale: la Greina. Paludi, torbiere,
alpeggi e sviluppo di flora incontaminata. Punto di partenza per
interessanti itinerari attraverso l'altopiano della Greina, tra questi
spicca l'arco della Greina che é l'arco
naturale più grande del cantone Ticino (40 m. di apertura).
Questi itinerari sono molto ben descritti nel libro "Greina,
la nostra tundra" di Angelo Valsecchi edito dal CAS Ticino, disponibile in capanna
presso i guardiani.
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| 03 ottobre |
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h 07.30 partenza |
Sentiero naturalistico Monte S. Giorgio
Dai fossili una storia di 300 milioni
di anni
Il Monte San Giorgio è un luogo di
straordinario interesse scientifico e culturale, situato a cavallo tra
Lombardia e Cantone Ticino e abbracciato, a nord, il lago Ceresio.
Le sue "pagine di roccia" testimoniano una storia geologica di quasi 300
milioni di anni e conservano una miriade di pesci, rettili e insetti
fossili del Triassico.
La storia degli scavi e delle scoperte paleontologiche si intreccia con
quella non meno appassionante delle miniere, delle cave e delle
maestranze che, almeno a partire del XV secolo, hanno contribuito alla
fioritura artistica ed economica della regione.
Il Monte San Giorgio fa parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO
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| 10 ottobre |
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06.00 Partenza
10.00 Incontro con Guida
16.00 Termine visita
17.00 Rientro
Considerato il dislivello si consiglia la
partecipazione a persone con un minimo di allenamento |
LA FORTEZZA IN
CIFRE
635 mt di
dislivello,
3 km di lunghezza
1.300.000
mq
3 Forti, 7
Ridotte, 28 Risalti
Scala
Coperta 4000 gradini
Scala
Reale 2500 gradini
122 anni
di costruzione
14 ponti
di collegamento
5 ponti
levatoi interni
183 fari
per l'illuminazione
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Fortezza
di Fenestrelle - visita guidata
«Uno dei più
straordinari edifizi che possa aver mai
immaginato un pittore di paesaggi fantastici:
una sorta di gradinata titanica, come una
cascata enorme di muraglie a scaglioni, un
ammasso gigantesco e triste di costruzioni, che
offriva non so che aspetto misto di sacro e di
barbarico, come una necropoli guerresca o una
rocca mostruosa, innalzata per arrestare
un'invasione di popoli, o per contener col
terrore milioni di ribelli. Una cosa strana,
grande, bella davvero. Era la fortezza di
Fenestrelle».
Edmondo De Amicis
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| 24 ottobre |
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h 06.30 partenza
0697 m Castasegna
1090 m Soglio
1274 m Parlongh
1410 m Durbegia
1268 m Roticcio
1458 m Casaccia
Sentiero Escursionistico
h 17.00 ritorno |
Sentiero Panoramico della Val Bregaglia

Lungo itinerario che percorre a mezza costa il versante nord dell'intera
Val Bregaglia, è caratterizzato da significativi esempi di architettura
spontanea, varietà di ambienti naturali e spettacolari scorci
panoramici.
Il nostro percorso parte da Castasegna, attraverso un itinerario
didattico che descrive la vita contadina, la coltivazione dei castagni e la lavorazione delle
castagne con le tipiche costruzioni dove vengono essiccate (tuttora). La
prima nostra tappa è Soglio, un piccolo paese di antiche casate
testimoniate da pregevoli palazzi, si cammina per viuzze e piazze respirando
un'atmosfera di lontana data. Non può mancare lo sguardo alle
bellissime cime della val Bondasca: il Badile, Gengalo e il gruppo delle
cime dello Sciora. Uno scorcio di bellezze impagabili. Si prosegue il
percorso accompagnati da un continuo e piacevole sguardo sul fondovalle
e i sui borghi nell'ordinato paesaggio in armonia con le montagne e la
natura. Il sentiero è un continuo sali e scendi passando per Parlongh, Durbegia e Roticcio. Da qui lo sguardo cade sul granitico
Albigna e la sua gigantesca diga. Siamo ormai quasi alla meta finale:
Casaccia ai piedi del tortuoso Passo Maloja e a sinistra, sopra la
torre, si eleva la piramide del Piz Lunghin.
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